Corso di formazione Sicurezza intrinseca

Conoscerla per utilizzarla meglio

Il corso è dedicato all’esame o ripasso di questa complicata materia; sono affrontati i criteri generali di progettazione, marcatura e certificazione delle apparecchiature (norma IEC/EN 60079-11) e le regole per realizzare sistemi e impianti Ex-i, in particolare per la strumentazione. La conoscenza approfondita dei requisiti normativi rappresenta una garanzia per l’applicazione corretta e sicura di questa tecnica di protezione che utilizza le nuove soluzioni tecnologiche disponibili sul mercato.  È rivolto a costruttori, progettisti, consulenti, strumentisti, installatori e manutentori.

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    Inviando la richiesta, si accettano i termini e condizioni e si autorizza Atex Safety Service Srl al trattamento dei dati personali. Privacy Policy

    Programma

    Apparecchiature elettriche Ex e zone pericolose

    • classificazione delle apparecchiature
    • zone pericolose: gas e polveri

    Modo di protezione a sicurezza intrinseca Ex-i

    • introduzione e caratteristiche principali
    • apparecchiature Ex-i, dispositivi semplici “simple apparatus”
    • apparecchiature associate [Ex-i]
    • esempi di marcatura

    Criteri di progettazione, norma IEC/EN 60079-11

    • curve di innesco, analisi circuitale, fattori di sicurezza
    • requisiti costruttivi: distanze, componenti infallibili, prove
    • barriere di sicurezza a diodi / barriere a separazione galvanica.

    Impianti a sicurezza intrinseca, norma IEC/EN 60079-14

    • apparecchiature, cablaggi e collegamenti Ex-i
    • collegamento a terra dei circuiti Ex-i
    • esempi di installazione

    Verifica dei circuiti a sicurezza intrinseca, norma IEC/EN 60079-25

    • sistemi: apparecchiature e cavi di collegamento
    • documento descrittivo
    • esempi di calcolo

    Programma

    Apparecchiature elettriche Ex e zone pericolose

    • classificazione delle apparecchiature
    • zone pericolose: gas e polveri

    Modo di protezione a sicurezza intrinseca Ex-i

    • introduzione e caratteristiche principali
    • apparecchiature Ex-i, dispositivi semplici “simple apparatus”
    • apparecchiature associate [Ex-i]
    • esempi di marcatura

    Criteri di progettazione, norma IEC/EN 60079-11

    • curve di innesco, analisi circuitale, fattori di sicurezza
    • requisiti costruttivi: distanze, componenti infallibili, prove
    • barriere di sicurezza a diodi / barriere a separazione galvanica.

    Impianti a sicurezza intrinseca, norma IEC/EN 60079-14

    • apparecchiature, cablaggi e collegamenti Ex-i
    • collegamento a terra dei circuiti Ex-i
    • esempi di installazione

    Verifica dei circuiti a sicurezza intrinseca, norma IEC/EN 60079-25

    • sistemi: apparecchiature e cavi di collegamento
    • documento descrittivo
    • esempi di calcolo

    Dibattito e conclusione:

    Il corso è strutturato in modo da consentire momenti di discussione e chiarimenti con esempi pratici e applicativi basati sull’esperienza in campo.

    Docenti:

    Maurizio Toninelli
    (certificato di competenza IECEx CP INE11.0002)

    Mauro Vino
    (certificato di competenza Ism-ATEX 19CP0957)

    La quota comprende:

    Materiale didattico, attestato di partecipazione, coffee break e colazione di lavoro (solo per corsi in presenza).

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    Cos’è la sicurezza intrinseca

    Tra le tecniche di protezione per le apparecchiature elettriche installati in ATEX, la Sicurezza Intrinseca (Ex i) è quella che più si adatta alla strumentazione di comando e controllo dei processi industriali.

    La progettazione di apparecchiature Ex i richiede competenze specifiche che devono integrarsi con le regole di progettazione delle apparecchiature elettroniche standard per prevenire l’innesco ATEX, limitando l’energia, e contemporaneamente soddisfare le necessarie prestazioni funzionali.

    Le apparecchiature Ex i (livello Ex ia) possono essere utilizzate anche nelle zone 0 e 20 che sono i luoghi con presenza di ATEX continua o per lunghi periodi.

    A livello impiantistico la sicurezza intrinseca consente maggiore flessibilità rispetto agli impianti tradizionali a prova di esplosione (Ex d) oppure a sicurezza aumentata (Ex e).

    Gli impianti Ex i si presentano come “normali” impianti di strumentazione con cavi schermati, ma hanno come caratteristica peculiare la possibilità di manutenzione in tensione “live maintenance”.

    Infatti, con la Sicurezza Intrinseca l’energia presente nei circuiti, anche in caso di guasto, è sempre inferiore alla minima energia di accensione (Minimum Ignition Energy) delle sostanze.

    La “live maintenance” non è invece ammessa per le altre tipologie di impianto in zona ATEX, senza l’uso dell’esplosimetro.

    Per rispettare la limitazione energetica, è obbligatorio che le apparecchiature Ex i siano collegate alle apparecchiature associate [Ex i], dette anche barriere di sicurezza a diodi.

    È necessaria la compatibilità tra i parametri di uscita delle barriere (Uo, Io, Po, Co, Lo) con i parametri di ingresso dei dispositivi Ex i (Ui, Ii, Pi, Ci, Li), inclusi i cavi di collegamento; questa verifica deve essere riportata nel documento descrittivo del sistema.

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